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Per l’adozione di un minore russo occorre osservare i principali passaggi elencati di seguito

 
  • Presentazione della domanda di adozione in Russia presso il Dipartimento dell’Istruzione regionale (Centro di Adozione) che registra il dossier ed iscrive la documentazione dei coniugi nella banca dati delle famiglie aspiranti all’adozione in Russia.
  • Il Centro di Adozione, dopo aver esaminato la domanda degli aspiranti genitori, individua (attraverso la Banca Dati in cui vengono registrati tutti i minori in stato di abbandono) il minore da abbinare agli aspiranti genitori.Qualora il minore abbia compiuto i dieci anni di età, ai sensi dell'art. 132 comma 1 del Codice della Famiglia russo, e' indispensabile una dichiarazione di assenso all'adozione firmata dal minore stesso 
  • Gli aspiranti genitori ricevono, dal Dipartimento dell’Istruzione regionale, l’autorizzazione a conoscere il minore in istituto.
  • Durante la visita in istituto, normalmente prima di incontrarlo, gli aspiranti genitori ricevono da parte del responsabile,tutte le informazioni sulle condizioni giuridiche, sociali e sanitarie sul minore a loro abbinato. 
  • Dopo aver incontrato il minore viene richiesta la firma per accettazione dell’abbinamento ed il formale consenso alla prosecuzione della pratica di adozione in Russia. Tale consenso può essere posticipato e sottoscritto in Italia tramite l’ente autorizzato, nell’arco temporale ragionevole di un paio di settimane massimo. 
  • Ottenimento della formale dichiarazione di adottabilità da parte dei cittadini stranieri, rilasciata dalla Banca Dati Federale dei Minori adottabili del Ministero dell'Istruzione della Federazione Russa, in cui si specifica che durante tutto il periodo previsto dalla legge nessun cittadino russo (la legge russa consente l'adozione in Russia anche da parte di un/una "single") o nessuna famiglia russa ha chiesto di adottare quel minore specifico. I russi, infatti, nell'adozione di un minore russo hanno diritto di precedenza sugli stranieri 
  • Ottenimento dell’autorizzazione CAI al proseguimento della procedura di adozione in Russia.
  • Gli aspiranti genitori presentano domanda di adozione in Russia al Tribunale civile competente territorialmente, a seconda dell'ubicazione dell'orfanotrofio in cui si trova il minore, oppure a seconda della sua residenza. Tale domanda deve essere presentata dagli adottanti oppure da una persona da essi delegata. Alla domanda vanno allegati sia documenti prodotti in Italia che documenti prodotti in Russia. 
  • Il Giudice assegnato dal Tribunale, dopo aver completato l’istruttoria e preso in esame il caso, convoca l’udienza che avviene a porte chiuse, alla presenza di entrambi i genitori adottivi, del Procuratore (Pubblico Ministero), del rappresentante degli Organi per la tutela e la curatela e dell'orfanotrofio, del minore (se ha già compiuto i dieci anni di età), di eventuali parenti del minore e di eventuali testimoni. Salvo imprevisti o complicazioni, nello stesso giorno emette anche la sentenza di adozione  in Russia che entra in esecuzione definitiva (in giudicato) dopo 10 giorni da quella data.
  • A partire da tale data, il Tribunale ha tre giorni di tempo per inviare un estratto della sentenza al competente Ufficio di Registrazione degli Atti di Stato Civile (ZAGS).
  • Lo ZAGS, sulla base dell'estratto della sentenza, rilascia l'atto di adozione in Russia  e l'atto di nascita posteriore all'adozione (in tale atto di nascita il nome e il cognome del minore sono quelli successivi all'adozione, il luogo e la data di nascita invece non vengono mutati, salvo in casi eccezionali.
  • Dopo l’ottenimento di tali documenti si deve presentare richiesta di rilascio del passaporto russo del minore; di solito occorrono almeno 8-10 giorni per il rilascio del "passaporto estero" del minore.
  • Dopo di ciò, occorre presentarsi presso gli uffici Consolari italiani col minore e consegnare l'intero fascicolo per la legalizzazione dei documenti e per richiedere il visto di ingresso per l’Italia sul passaporto russo del minore.
  • L’ufficio consolare incaricato controlla i documenti, ne autentica le traduzioni e restituisce il dossier per l’invio alla CAI italiana. 
  • Ottenimento dalla CAI del Nulla Osta all’ingresso ed alla residenza permanente del minori in Italia che viene inviato dalla stessa al Consolato italiano ed all’ente autorizzato (ex art. 32 Legge 184/83).
  • Ottenimento dal Consolato italiano del visto di ingresso dei minori in Italia. 
  • Al rientro in Italia occorre presentarsi alla polizia di frontiera mostrando l’Autorizzazione all’ingresso ed alla residenza permanente in Italia rilasciata dalla Commissione per le Adozioni Internazionali.
  • Dopo il rientro in Italia, i genitori adottivi devono registrare i minori adottati presso uno dei Consolati Russi (Genova, Milano, Roma, Palermo) in Italia come cittadini russi residenti in Italia (i minori adottati conservano infatti obbligatoriamente la doppia cittadinanza fino al compimento della maggiore età).

Genitori adottivi e l’ente autorizzato sono tenuti a fornire alle autorità russe 4 relazioni post-adozione (accompagnate da 10-12 fotografie del minore, da solo e nel contesto familiare) nell’arco dei 3 anni successivi; tali relazioni possono essere redatte dai Servizi Sociali del territorio oppure dall’ente autorizzato stesso. La periodicità di dell’invio di tali relazioni è stabilita dalla legge russa con termini vincolanti ed inderogabili. L’inadempienza, la non conformità o un semplice ritardo possono determinare addirittura la revoca dell’accreditamento dell’ente così pure l’intervento delle rappresentanze diplomatiche russe in Italia

Solo i bambini che hanno lo stato giuridico adeguato possono essere adottati.